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L’evoluzione tecnologica del fotovoltaico: celle spalmabili

L’evoluzione tecnologica del fotovoltaico: celle spalmabili

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Il fotovoltaico si rinnova: al via nuove tecnologie basate su celle spalmabili. Ma di cosa si tratta, nello specifico? Vediamolo insieme, in quest’articolo!

Innanzitutto, è da un po’ di tempo che il settore fotovoltaico sta avanzando sempre nuove soluzioni per ridurre le emissioni di CO2 ed essere il più possibile sostenibili. Tra queste, ricordiamo ad esempio le celle fotovoltaiche galleggianti, che permettevano anche una bonifica dei fondali acquiferi.

In quest’ottica, le celle spalmabili sono la nuova frontiera: pellicole trasparenti, ultrasottili, che si possono letteralmente “spalmare”, ossia distendere, su qualsiasi superficie liscia e piatta.

Tecnologia e applicazione delle celle spalmabili

La tecnologia di questo nuovo sistema fotovoltaico è denominata “a film sottile” ed è basata sui nanocristalli. Spieghiamola meglio: si tratta di una pellicola trasparente che aderisce a qualsiasi superficie, a condizione che sia liscia e/o piatta.

Parliamo in maniera semplice; la vera novità di questo fotovoltaico è che, a tutti gli effetti, si srotola: è un pannello totalmente flessibile, ideato sul modello dell’adesivo. Il principale vantaggio, va da sè, è l’ergonomicità: può essere inserito in uno spazio anche ristretto (le misure sono 6m x 45cm) .

Proviamo a pensare, per un momento, a qualcosa che vada oltre la propria abitazione, come ad esempio gli aerei: applicando questo film sottile sulle ali, potrebbe essere una nuova frontiera del futuro!

Manutenzione e pulizia del pannello

Forse una nota dolente di queste celle può essere rappresentata dalla manutenzione del pannello: gli impianti fotovoltaici, per definizione, necessitano di costante pulizia per via della polvere che si accumula tra gli strati o tra le fessure, limitandone il funzionamento.

Ecco perchè la NASA ha sviluppato una nuova tecnologia autospolverante: secondo questo esperimento del team di ricerca, queste celle si riuscirebbero a pulire da sole, grazie ad un materiale elettricamente sensibile posto sulla superficie.

Come funziona? Dei sensori rilevano il limite massimo di sporco e sono in grado di inviare una carica elettrica sulla superficie del pannello. Il risultato? In soli due minuti si rimuove il 90% della polvere.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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